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La
Legge Bassanini (n° 59/97) aveva previsto che la nascita delle istituzioni
scolastiche fosse preceduta e accompagnata da sperimentazioni, avvii
parziali, dirigenza ai capi d'Istituto e soprattutto da un necessario
"dimensionamento" delle scuole, previsto anche da specifici Regolamenti
(D.P.R.
233/98 e D.P.R.
275/99).
Tale
dimensionamento - dal settembre 2000 - ha comportato
accorpamenti e verticalizzazioni dando luogo a nuovi Istituti ("Istituti
Comprensivi", come il nostro ) che comprendono - usando le nuove
definizioni ufficiali dettate dalla Legge di Riforma n°
53/03 - le seguenti scuole:
Cị anche al fine di mantenere tutte le scuole
di base (1° Ciclo di Istruzione) in uno stesso territorio comunale,
onde raggiungere quelle "dimensioni idonee a garantire l'equilibrio
ottimale tra domanda di istruzione e organizzazione dell'offerta
formativa".
La
citata Riforma - da quest'anno in fase di revisione da parte dell'attuale
Ministro Gelmini - non abroga la precedente normativa relativa agli Istituti
Comprensivi, pur non dando la dovuta importanza che ai fini soprattutto della
"continuità" tali istituti meriterebbero.
Tuttavia
i benefici
dell'Autonomia e della Continuità si fanno sentire particolarmente
per quanto riguarda una migliore organizzazione dell'Offerta
Formativa secondo i bisogni della comunità locale.
Peraltro
tale obiettivo - così come quello di una buona interpretazione
degli elementi positivi della riforma - è possibile con la
collaborazione di tutti: dal personale scolastico alle famiglie,
dagli Enti Locali ai necessari partners pubblici e privati.
Il
Sito della nostra scuola, arricchito dalla sezione in costruzione
delle "Esperienze Didattiche", serve anche per questo:
per costruire insieme una buona Autonomia, una buona Continuità
e soprattutto una buona Riforma realmente innovativa.

Salvatore
Sbenaglia
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